A Ferentino nuovo presidente è Luciano Fiorini

Un impegnativo compito quello per Luciano Fiorini: subentrare a un’istituzione come Luigi Sonni, per 49 anni presidente di una Pro Loco importante come quella di Ferentino. Il direttivo dell’associazione, riunitosi per procedere alle nomine resesi necessarie dopo la scomparsa di Sonni, oltre che Luciano Fiorini come presidente, ha nominato Leda Virgili vice-presidente e Pietro Pro cassiere. Una successione nel segno della continuità, dato che Fiorini era già precedentemente vice-presidente.

Fra gli impegni che attendono il direttivo così rinnovato, quello di dare continuità a Frintinu Me, il bimestrale che da tanti anni accompagna la vita dell’associazione.

A Luciano Fiorini e collaboratori gli auguri di tutta la comunità dei giornali proloco.

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750: come i carati dell’oro prezioso

750: come i carati dell’oro prezioso, questo il titolo dell’editoriale del Direttore Responsabile Cesare Turra che accompagna il numero 750 delle uscite del quindicinale Il Tornado.

Un giornale che “con la sua perseveranza nell’entrare con discrezione ogni 15 giorni nelle nostre case, ci racconta cosa succede localmente, con lo sguardo aperto anche su quanto accade nel mondo. I suoi articoli, i suoi racconti, le sue curiosità, le poesie condivise, i vecchi proverbi, le lettere dei lettori e le foto prese a prestito dal cassetto dei ricordi dei nostri lettori coprono oltre quarant’anni non solo della nostra vita, ma della nostra storia come comunità”.

Parole che si adattano perfettamente anche alle altre testate del mondo GEPLI.

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Siamo al Campanon n° 150

Ad agosto avevamo dato notizia dell’uscita numero 100 del periodico della Sorgente, la testata della Pro Loco irpina di Caposele.

Un altro semestrale, quello edito dalla Pro Loco marchigiana di Sant’Angelo in Vado, è uscito nello stesso mese con un numero bello tondo: “El Campanon” è infatti arrivato all’uscita numero 150. In copertina di questo numero un’incisione ad acquaforte dell’artista vadese Alice Guerra Warks, ispirata alle opere dei grandi maestri di questa tecnica, che erano spesso pubblicate sui primi numeri del giornale.

Di tutti i primi 150 numeri già pubblicati, a partire dal primo, nel 1953, la Pro Loco sta predisponendo la raccolta, che metterà a disposizione dei lettori.

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Nasce a Genova il primo consorzio metropolitano fra Pro Loco.

Genova è la prima città metropolitana d’Italia, capoluogo di Regione, a riconoscere un Consorzio tra le Pro Loco cittadine. Le nove Pro Loco di Genova rappresentano i territori di Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Cornigliano, Sampierdarena, Valpolcevera, Apparizione, Boccadasse e Nervi.

Pro Loco cittadine, la strada giusta per un quartiere e una città a misura d’uomo. Essere unite permetterà di lavorare con maggior sinergia per valorizzare e promuovere le tante eccellenze del territorio.

L’accordo che istituisce il consorzio è stato sottoscritto, lo scorso luglio a Palazzo Tursi, da Paola Bordilli, assessore genovese alla tutela e sviluppo delle vallate, Cesare Pastorino, segretario dell’assemblea delle Pro Loco e Pier Enrico Mendace, della Pro Loco di Sampierdarena, designato come presidente del Consorzio. Vicepresidente è stato nominato Riccardo Ottonelli, della Pro Loco di Cornigliano, che metterà a disposizione del Consorzio una pagina del suo giornale, Il Corniglianese, che dal 2012 a oggi è stato distribuito gratuitamente ai cittadini in oltre un milione di copie.

Un momento della firma a Palazzo Tursi

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I 70 anni del Maggio Eugubino

Copertina del numero di marzo 2020

Riporta la storica prima pagina del primo numero, uscito 70 anni prima, a Gubbio, il 23 luglio del 1950: è la copertina del primo numero di questo 2020 della rivista trimestrale L’Eugubino.

La rivista è edita dell’Associazione Maggio Eugubino, nata nello stesso 1950 dalla preesistente Pro Gubbio.

Sulla stessa copertina è riportato il logo scelto per il settantesimo. Disegnato dal consigliere dell’Associazione Cesare Fausto Ragni, il logo simbolo del settantesimo, il doppio 70 che si riflette, è la sintesi della storia, l’antico in
bianco e nero che si specchia nel moderno a colori e lo ispira.

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Lutto al Punto di San Vito dei Normanni

La morte di don Antonio Chionna è avvenuta il 13 aprile, all’età di 91 anni.

Antonio Chionna, senza il don sacerdotale, come preferiva firmare i suoi articoli, è stato uno dei fondatori e poi per 50 anni direttore editoriale ed anima del giornale.

“Ciao don Anto’, proteggici da lassù, ne abbiamo bisogno e che la terra ti sia lieve” così scrive l’editoriale del numero di aprile, il primo ad uscire senza Antonio Chionna.

La comunità Gepli esprime cordoglio alla famiglia e alla direzione del Punto.

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