I turchi a Mortegliano

Dal sito FB della Pro Loco di Mortegliano, una “pillola di storia”.

Nel 1499 l’ultima invasione ottomana flagellò il Friuli. Anche Mortegliano, per la sua posizione, subì l’invasione delle orde turche. La mattina del 4 ottobre un gruppo di Mehter (bande armate mercenarie) uscì dai boschi limitrofi della zona attaccando gli inermi popolani che lavoravano nei campi, uccidendoli ed esibendo le loro teste mozzate infilzate sulle picche come trofeo. Il resto della popolazione si rifugiò all’interno della cortina. L’assalto proseguì per tutto il giorno, ma gli ottomani non riuscirono a scavalcare il fossato che cingeva le mura e furono respinti più volte con proiettili e tutto quello che la popolazione aveva a disposizione. Nella notte, mentre buona parte della popolazione pregava la Vergine Maria nell’antica chiesa di San Paolo, due contadini partirono per Udine per ottenere rinforzi dalle truppe della Serenissima. L’unico aiuto ricevuto fu solamente polvere da sparo e munizioni, “tanto quanto riuscivano a trasportarne”. All’alba del 5 ottobre ripresero gli assalti ma la popolazione resistette e respinse l’orda degli invasori. Mortegliano pagò con 29 vite la sua salvezza.

Epilogo: nell’ottobre del 2013, l’Ambasciatore turco, in visita a Mortegliano, riceve simbolicamente, come segno di pace, le chiavi della città che non riuscirono ad espugnare 514 anni prima.

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“Un’avventura”: ciak a Tiggiano

Si gira un nuovo film a Tiggiano: ne dà notizia l’articolo in prima pagina sul numero d’ottobre del 39° Parallelo, il bimestrale della Pro Loco della bella località salentina.
La troupe del regista Marco Danieli fra settembre ed ottobre è al lavoro per girare il film “Un’avventura”, con protagonisti Michele Riondino e Laura Chiatti.

Commedia romantica ambientata negli anni Settanta, con la musica di Mogol e Battisti a segnare l’epoca, la pellicola di Danieli avrà come location anche altre località salentine, fra cui Tricase e Lecce.
A Tiggiano in particolare sarà sfruttata come “location” la stazione ferroviaria, che evidentemente conserva intatta l’ambientazione anni Settanta.
Complimenti a Tiggiano, località che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare in occasione del recente raduno dei giornali di Pro Loco.

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Due ragazzi e una sirena

Testo di Riccardo Milan, dal suo blog di enogastronomia Allappante

La mania della lettura mi conduce spesso a fare strani incontri. Anni fa, ad un bookcrossing, ho preso un romanzo breve, di autore sconosciuto, editore idem; nel titolo c’era una sirena, forse “Fra le code della sirena”. Era una storia d’amore fra due giovani ebrei negli anni finali della Seconda Guerra Mondiale. No, non una storia di lager, ma semmai un a storia di cui non conoscevo neppure l’esistenza: la presenza di un campo d’accoglienza di ebrei a Santa Maria di Leuca, fra il 1942 e il1947. Gli ebrei furono portati là dalla fortuna, mantenuti dall’Unrra, aiutati dalla popolazione locale e dai poteri succedutesi in quei mesi e poi imbarcati per Israele. Non fu torto loro un capello, semmai condivisero la fame e la miseria dell’epoca con i nostri connazionali del Sud, estremo sud.

La storia? Sì, una storiella di amore, un romanzo di formazione… semmai ad interessarmi fu questo episodio della Seconda Guerra Mondiale, questa scheggia di storia minore; la mentalità; lo scontro fra mentalità; il mescolamento delle nazioni nel campo (ebrei albanesi, greci, ungheresi, italiani…). L’ho letto, ma poi l’ho rimesso in un altro bookcrossing. A casa non ho più spazio.

Anni dopo, giorni fa, sono finito davvero a Santa Maria di Leuca, ad un incontro di giornalisti, giornalisti legati alla piattaforma Gepli (giornali editati dalle pro loco italiane, così si scioglie l’acronimo). Ospiti delle pro loco di Tiggiano e di Santa Maria di Leuca. Ottime e preparate persone. E fra un lavoro ed un altro, una visita guidata ed una passeggiata… ho visto i luoghi del romanzo, della storia d’amore: la colonia sotto il faro. Oggi abbandonata. Dove dormivano i ragazzi. Ho visto la bella villa in stile neoclassico dove dormivano i genitori. Vicino a cui ci sono oggi le altre belle ville di Leuca e l’albergo dove ho dormito (carino) e la sede della Pro Loco, dove abbiamo discusso di piccoli successi e di problemi dell’editoria minore. E dove una mostra di foto ci ha parlato e mi ha parlato ancora di questo pezzo di storia dimenticato. Ho visto le casette sul mare, dove i nobili ottocenteschi facevano il bagno al riparo dal sole. E dove i due ragazzi si baciano per la prima volta. Ho viso anche la grotta degli innamorati, dove si entra a nuoto, metro dopo, fino ad una grotta interna illuminata, dove ci sono alcune piccole, raccolte spiaggette, “da innamorati” appunto. Altro passo del romanzo che ora ricordo in parte

Ricordo meglio, ovviamente, le due belle giornate del convegno Gepli, di cui scriverò più diffusamente su “Paese Mio”. Qui, per accontentare i miei golosi amici, riporto solo la bellezza dei luoghi (che consiglio), il profumo dei vini salentini; i sapori delle verdure, fra cui delle curiose carote colorate, le pastinache; l’olio ovviamente; e dei cetrioli-meloni che ho portato a mia madre per un esame approfondito. Che dire d’altro? Che il sud del Sud è il luogo ideale per vivere un amore. Magari in bassa stagione, però: mi dicono che d’estate (luglio – agosto) anche la grotta degli innamorati sia assai affollata!

Riccardo Milan, direttore di Paese Mio

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Filastrocca

Febbraio 1961. Usciva, a Coreno Ausonio, il primo numero de “La Serra”.

In questo primo numero, in prima pagina, nello spazio di solito dedicato all’editoriale, una simpatica filastrocca, che ricorda i tanti luoghi ove arriverà il giornale, nato anche per tenere i contatti con i corenesi sparsi per il mondo.

Nel convegno Gepli 2018, da poco svoltosi nel Salento, erano presenti per rappresentare La Serra di Coreno Ausonio Pierangelo Tieri e Annamaria Lucciola. E proprio Annamaria ha con perfetta dizione letto la filastrocca, nello spazio del sabato pomeriggio dedicato agli interventi dei vari delegati.

La terrazza affacciata sul lungomare di Leuca, nella sede della Pro Loco

Qui di seguito il testo integrale della filastrocca:

E giro, giro tondo,
La Serra va per il mondo:
arriva tra gl’inglesi,
arriva in Canadà,
nei piccoli paesi
e nelle gran città.

Pensare che dal Maio
arriva nell’Ohio
arriva in Pensilvania,
Newrk, Broccolino,
in Svizzera, in Germania,
a Napoli e a Torino…

E poi non basta ancora!
E’ letta a Baltimora,
è letta in Argentina,
è letta in Westfalia,
letta non è in Cina,
ma è letta in Australia.

La leggono Prefetto
e Capo di Gabinetto;
la legge anche il Questore,
un sacco d’impiegati,
un solo Senatore
e trenta Deputati.

Insomma a farla breve,
col sole o con la neve,
si legge in ogni dove
perché racconta cose
che a tanti sembran nuove
e invece son curiose.

Leggendo i versi miei
LETTOR, tu ti ricrei.
E ciò naturalmente
perché ti fan contento,
Specie s’hai di recente
fatto l’abbonamento.

Il Menestrello

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Il convegno Gepli nel Salento

Tiggiano, sabato 26 maggio, ore 9,30. I delegati iscritti al convegno e in arrivo da diverse regioni d’Italia accedono al Palazzo baronale Serafini-Sauli, splendidamente restaurato per diventare sede dell’amministrazione comunale e mostrato con giusto orgoglio agli ospiti in arrivo. Nell’atrio una statua con l’enigmatica figura del Giano bifronte, a ricordare un possibile legame del nome della località con l’antica divinità romana.
Sono arrivati, in questo estremo lembo sudorientale della nostra penisola, i delegati di una quindicina di testate giornalistiche edite da Pro Loco, più un’altra ventina di diversi giornali sono esposti sui tavoli allestiti all’ingresso del convegno. Un campione esaustivo nel rappresentare questa particolare tipologia di editoria periodica, che conta, in tutta Italia, circa 65 testate censite da Gepli, con periodicità che vanno P dal quindicinale al semestrale. Gepli (acronimo per Giornali Editi da Pro Loco d’Italia) è la comunità virtuale presente sul web dal 2012, per iniziativa del giornale Cose Nostre di Caselle Torinese, e che si ritrova una volta all’anno presso una località diversa. Il giornale ospitante questa settima tappa del viaggio Gepli è 39° Parallelo, bimestrale della Pro Loco di Tiggiano.
Aprono i lavori del convegno Massimo Alessio, presidente della Pro Loco di Tiggiano, e Rocco Lauciello, presidente regionale U.N.P.L.I.

L’intervento dell’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Loredana Capone

Non limitato ad un solo saluto, il successivo intervento dell’assessore regionale con delega alla cultura e al turismo Loredana Capone, che fornisce un quadro delle linee di sviluppo del turismo in Puglia e del ruolo fondamentale che ha la comunicazione nel sostenerlo; non è un caso che #WeareinPuglia sia l’hashtag territoriale più visto in Italia; importanti gli sforzi, e i fondi stanziati, per destagionalizzare il turismo; questo sforzo di promozione va indirizzato puntando a quella “provincia” italiana che non è stata finora coinvolta (Roma o Firenze o Venezia non hanno bisogno di azioni di promozione); e nei piccoli centri ci sono le pro loco e importante è il loro ruolo per far conoscere cosa capita sul territorio; il turista ora vuole partecipare e adora essere coinvolto. Capone spezza anche una lancia a favore della comunicazione fatta tramite la carta: lo smartphone, che ha ormai spodestato nell’accesso al web PC e tablet, non consente di apprezzare appieno le immagini; la richiesta da parte dei turisti di depliant e mappe cartacee non è per nulla soppiantata dai veicoli digitali. Conclude Loredana Capone, il “profumo della carta” continua ad attrarre i lettori e per i giornali stampati continuerà ad esserci uno spazio.
Tocca quindi alla prima relazione programmata, quella di Gabriele Di Francesco docente di Sociologia presso l’Università di Chieti-Pescara, raccontare del viaggio di Gepli attraverso le precedenti sei tappe, in un’Italia cosiddetta “minore” di cui il professore, testimone e protagonista di questi incontri, propone la sua personale chiave di lettura.
Le due relazioni successive parlano di Italia dei Borghi. Mariella Sclafani di Castroreale (ME) racconta della partecipazione e “quasi vittoria” al concorso Rai Borgo dei Borghi 2018, e dei successivi incrementi esponenziali degli arrivi in paese. Francesco Peroni racconta delle iniziative di un minuscolo borgo umbro, Ruscio, nel comune di Monteleone di Spoleto, per non soccombere ai recenti eventi sismici dell’Italia Centrale.

Foto di gruppo al termine della sessione mattutina, a Tiggiano

Alessandro Distante, direttore de “Il Volantino” di Tricase, richiama l’immagine di Giano bifronte per questi giornali locali, che affondano le loro radici nell’humus della tradizione locale ma devono essere capaci di guardare al futuro delle comunità che rappresentano.
Alfredo Di Giuseppe, editorialista per 39° Parallelo e Il Volantino, si riconosce e condivide appieno i contenuti di altri editoriali, come quelli di Elis Calegari su Cose Nostre di Caselle; stampa locale ma non localista, ove l’accezione “nostre” non è da interpretare come segnale di chiusura su se’ stessi.
La sessione mattutina si chiude con i saluti del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e del sindaco di Tiggiano Ippazio Antonio Morciano.

Per la sessione del pomeriggio ci si sposta a Leuca, presso la splendida sede, affacciata sul lungomare, della Pro Loco di Santa Maria di Leuca.

La terrazza affacciata sul lungomare di Leuca, nella sede della Pro Loco

Il vicepresidente Pier Paolo Galati porge i saluti ai convegnisti e il moderatore Paolo Ribaldone, come Gepli, introduce via via gli interventi programmati. Cominciano Riccardo Milan e Teresa Fiore, per conto rispettivamente di Paese Mio, organo dell’UNPLI Piemonte, e di Pro Loco Puglia, testata condivisa dei comitati regionali pugliese e lucano. Seguono gli interventi di Marco Collina, per Il Liofante della Pro Loco di Colli del Tronto (AP), Pierangelo Tieri e Annamaria Lucciola per La Serra di Coreno Ausonio (FR), Francesco Peroni per La Barrozza di Ruscio (PG), Antonio Ferrara per Il Foglio di Palma Campania (NA), Pasquale Marro per Il Caudino di Cervinara (AV), Domenico Interdonato per Artemisia di Castroreale (ME), Domenico Sammarco per Lu Nuesciu, giornale satirico carnascialesco della Pro Manduria (TA), Antonello Olivieri per Il Rubastino di Ruvo di Puglia, Concetta Chiarello per il giornale padrone di casa 39° Parallelo. Tanti gli spunti emersi, che qui non riportiamo singolarmente per vincoli di spazio. Le conclusioni finali sono affidate ad Angelo Lazzari, già presidente di UNPLI Puglia, che sottolinea come chi produce oggi cultura deve sentirsi “come in trincea”, per cui le attività portate avanti con fatica e sacrificio da questi giornali di Pro Loco meriterebbero un’attenzione e un sostegno da parte della direzione nazionale dell’associazione delle pro loco oggi assenti.

Foto di gruppo al termine della sessione pomeridiana, a Leuca

Per chiudere doveroso da parte di Gepli un ringraziamento per la splendida ospitalità e l’efficiente organizzazione alla Pro Loco e all’amministrazione comunale di Tiggiano, alla Pro Loco di Leuca e all’UNPLI Puglia. Per chi ha avuto l’opportunità di partecipare, i rapporti di amicizia nati da questi incontri e la bellezza dei luoghi visitati sono un plus da coltivare e rinnovare nelle prossime edizioni.

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